DALL'ACQUA ALL'INFINITO: ANASSIMANDRO

0) ANASSIMANDRO E L'APEIRON: L'INFINITO COME ORIGINE DI TUTTO

Con anassimandro di MILETO (610-546 a.C), la filosofia compie un passo decisivo: il pensiero umano si stacca dai miti e cerca una spiegazione RAZIONALE E ASTRATTA del mondo.

ANASSIMANDRO è il primo FILOSOFO A USARE IL TERMINE ARCHE (principio), ma diversamente da talete che identificava l'origine di tutto nell'acqua egli la individua in qualcosa di INDEFINITO E INFINITO, chiamato àpeiron ( dal greco a- "non" e péras "limite"), cioè senza confini.

1)CHE COSE L'APEIRON?

E una SOSTANZA ESTERNA, INFINITA E INDETERMINATA da cui tutto nasce e a cui tutto dopo la dissoluzione.

ANASSIMANDRO pensava che:

-del tutto originario si separano progressivamente i contrari (caldo/freddo, umido/secco);

-questa separazione genera molteplicità, vita e mondo, ma anche contrasto e dolore;

-ogni essere, nascendo, "COMMETTE UN 'INGIUSTIZIA" verso l'unità originaria, e deve quindi "PAGARE IL FILO" tornando all'àpeiron con la morte:

+prima della nascita sei fusa nell'unità infinita(nell'apeiron)

+nascendo ti separi, diventi qualcosa di limitato, questa è "l'ingiustizia"

+morendo ti riccongiungi all'infinito e ristabilisci l'equilibrio, "la giustizia".

2)In  questo modo, Anassimandro introduce una visione CICLICA MORALE DELLA NATURA, dove tutto NASCE, SI CORROMPE E RINASCE secondo la legge eterne: LA DIKE "GIUSTIZIA COSMICA"

(arche--- apeiron, non un elemento materiale come acqua ma una sostanza indeinita e infinita che contiene in se tutte le poissibilità) 




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