ARISTOTELE
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. Profilo Biografico e Opere• Vita: Aristotele nacque a Stagira nel 384 a.C. Fu allievo di Platone all'Accademia per vent'anni. Dopo la morte del maestro, divenne il precettore di Alessandro Magno. Tornato ad Atene, fondò la sua scuola, il Liceo (detta anche "peripatetica" perché si insegnava camminando).
• Scritti: Si dividono in:
• Acroamatici (o esoterici): Appunti destinati all'insegnamento interno alla scuola (gli unici giunti a noi).
• Essoterici: Opere più curate nello stile e destinate al pubblico (andate perdute).
2. Il Confronto con Platone
Il testo utilizza l'affresco "La Scuola di Atene" di Raffaello per spiegare la differenza fondamentale tra i due filosofi:
• Platone (mano verso l'alto): Considera il mondo sensibile imperfetto e cerca la verità nelle Idee trascendenti. Per lui il filosofo è un educatore e un politico che indica come il mondo "dovrebbe essere".
• Aristotele (mano verso terra): È affascinato dalla realtà concreta e dalla sua varietà. Il filosofo è uno scienziato il cui scopo è spiegare la realtà "così come è".
• Contesto: Platone vive nell'epoca della polis; Aristotele in quella ellenistica, dove il cittadino non partecipa più attivamente alla vita politica e la filosofia diventa un sistema razionale e specialistico.
3. Il Sistema delle Scienze
Per Aristotele, la filosofia è la "scienza prima" poiché studia l'essere e i principi comuni a tutte le altre discipline.
• Metafisica: Indaga le strutture profonde e le cause ultime della realtà, oltre le apparenze sensibili.
• Fisica: Studia la natura e il movimento attraverso l'esperienza comune.
• Scienze Pratiche (Etica e Politica): Mirano a individuare il bene per l'uomo e per lo Stato. L'uomo è definito come un "animale naturalmente socievole".
4. La Concezione dell'Universo (Fisica)
Basandosi sull'osservazione dei sensi, Aristotele elabora una visione geocentrica:
• La Terra è immobile al centro dell'Universo.
• Il Sole e i pianeti le ruotano attorno con movimenti circolari.
• Esiste una distinzione tra corpi celesti (eterni e regolari) e corpi terrestri.
5. Estetica e Catarsi
A differenza di Platone, Aristotele non disprezza l'arte. Considera l'imitazione del mondo reale come un valore e attribuisce all'arte (specialmente alla tragedia) una funzione di catarsi: attraverso la pietà e il terrore, l'uomo si libera dalle proprie passioni.
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